MANUALE DI COSTRUZIONI SOSTENIBILI

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Nel manuale sono analizzate risorse naturali come la calce, la canapa, la terra cruda, la paglia e il bambù, abbondanti e rinnovabili che possono facilmente essere utilizzate in modo totalmente sostenibile e per un’economia di tipo circolare.
Con i materiali naturali si sono edificate le prime città della storia dai piccoli manufatti agli edifici pubblici. Nei paesi industrializzati ci si è dimenticati, a partire dai processi di urbanizzazione che hanno portato a un considerevole uso del cemento, dei materiali più semplici per fare architettura, che restano i più utilizzati nel mondo.
Oggi però l’attenzione alla sostenibilità, alle dinamiche ambientali stanno riscoprendo questi materiali estremamente eco-sostenibili, con risultati architettonici di qualità in tutto il mondo e all’interno del panorama costruttivo contemporaneo. I materiali naturali sono una risorsa facilmente reperibile nella gran parte dei contesti geografici e la varietà delle prestazioni ottenibili dalle diverse tecniche costruttive consente di produrre manufatti adatti a perseguire risparmio energetico e comfort in differenti contesti climatici. L’utilizzo dei materiali naturali permette di ridurre l’uso di materiali chimici e sintetici per le costruzioni senza creare particolari consumi; infatti la completa biodegradabilità dei materiali, nel momento della demolizione di una costruzione,determina una riduzione dell’impatto ambientale e la loro reversibilità li rende altamente rinnovabili e in grado di non generare rifiuto o scarto.
Il vantaggio economico principale nel costruire con i materiali naturali sta nella possibilità di ottenere ad esempio una casa con elevate capacità di efficienza energetica, salubre, con alta qualità dell’aria indoor, traspirante e di basso impatto per l’ambiente a un prezzo simile a quello delle costruzioni convenzionali di media qualità.
Nel manuale ci sono approfondimenti sulle molteplici applicazioni e tecniche di costruzione, compresi i dati fisici che possono essere utilizzati nella progettazione per tecnici, imprenditori, artigiani e responsabili delle politiche pubbliche.
L’architettura, l’edilizia sostenibile progetta e costruisce edifici per ridurre l’impatto ambientale che il manufatto comporta, ponendosi come finalità progettuali: il comfort indoor, l’efficienza energetica, il miglioramento della qualità dell’aria e della fruizione degli abitanti; raggiungibili mediante l’integrazione di una buona progettazione bio-architettonica e l’uso di materiali sostenibili e di tecnologie appropriate.
La bio-architettura o bio-edilizia rappresentano concetti molto ampi che potremmo riassumere come il progettare e il costruire in maniera più sana, più vivibile e salvaguardando le risorse del nostro pianeta. L’ambiente antropico e quello naturale non devono essere in conflitto ma devono interagire l’uno a vantaggio dell’altro.
La sostenibilità di un materiale deriva dal suo rapporto con l’ambiente, col modo in cui, interagendo con esso, lo modifica. Con un’architettura e un’edilizia sostenibile si vanno a sviluppare tecniche costruttive e materiali che intervengono in maniera neutrale verso i sistemi naturali cercando anche di migliorare il benessere e la salute dell’uomo. Costruire sostenibile è un percorso che si confronta con l’innovazione e che passa necessariamente dall’analisi del rapporto tra storia e modernità, per cui è importante avere una prospettiva positiva che metta insieme le radici costruttive alle nuove tecnologie di sviluppo. Innovare può significare modificare il paradigma attuale che vede il settore delle costruzioni tra i massimi responsabili dei consumi di combustibili fossili, grande produttore di rifiuti non riutilizzabili e grande inquinatore. Bisogna essere critici verso il modello di sviluppo tradizionale centrato sull’uso del cemento
armato, che non va demonizzato sulle sue caratteristiche, ma soprattutto sul significato culturale che ha assunto come unico materiale economico, forte e resistente a tutto, che l’ha portato ad assumere un ruolo devastante nei confronti di quello che è il prodotto della storia architettonica dell’uomo, della natura e di una dimensione più locale.
Oggi la ricerca scientifica ha l’opportunità di contribuire alla diffusione dei materiali naturali e delle tecniche riscoperte nell’edilizia fornendo gli strumenti capaci di individuarne le potenzialità e il corretto utilizzo.
Il manuale è rivolto ad architetti, ingegneri, paesaggisti, designer, geometri, studi di progettazione nazionali e internazionali (molti studi tecnici italiani progettano e partecipano a concorsi in diverse aree del mondo in cui ci sono tecniche costruttive e materiali locali), geologi, agronomi e committenti attenti ai temi della sostenibilità. 





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