AMBIGUITÀ SEMANTICA TRA L’IMPOSTA SULLE ACCISE E L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO IN TEMA DI RIVALSA E DI IMPONIBILITÀ: DUE PESI, DUE MISURE

Descrizione

    Con il presente lavoro sono stati messi a confronto due tributi di matrice comunitaria: l’Imposta sulle Accise e l’Imposta sul Valore Aggiunto. Comparando i due tributi, si osserva che per le accise non vi è un obbligo giuridico di rivalsa come per l’Imposta sul Valore Aggiunto. La struttura sistematica in cui si colloca il tributo sulle accise non presenta, in sé, la funzione di individuare la capacità contributiva del soggetto inciso dal tributo. In mancanza viene meno la costruzione del meccanismo applicativo della rivalsa. Da ciò, si evince l’assunto che il Testo Unico Accise d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 non pone a carico dei soggetti passivi delle accise un vero e proprio obbligo di rivalsa, ma solo un diritto che potremmo definire potestativo di rivalersi. Aspetto bicefalo del tributo Accisa è quando concorre alla determinazione della base imponibile dell’Imposta sul Valore Aggiunto. La conseguenza di tale anomalia è che l’Imposta sul Valore Aggiunto, indetraibile per il consumatore finale, soggetto percosso, si trasforma in un tributo su altro tributo, ponendosi in contrasto con i principi immanenti del diritto tributario unionale.

Specifiche

    Data: 9 Giugno 2022
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    Copertina volume Ambiguità semantica tra l'imposta sulle accise e l'imposta sul valore aggiunto in tema di rivalsa e di imponibilità: due pesi, due misure: Bisogna accedere per scaricare il contenuto.

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