ART. 39 D.LGS. N. 231/2001 - DIRITTO DI DIFESA DELL’ENTE - DELIMITAZIONE DELL’OPERATIVITÀ DELL’INCOMPATIBILITÀ DEL LEGALE RAPPRESENTANTE
Descrizione
Nella sentenza in commento (n. 20659/2026), la Corte di Cassazione penale affronta un tema di particolare rilievo nell’ambito della responsabilità degli enti ex d.lgs. n. 231/2001, ovvero l’ambito di applicazione dell’incompatibilità prevista dall’art. 39 per il legale rappresentante indagato per il reato presupposto; tale incompatibilità non opera automaticamente per il solo fatto che il rappresentante legale sia indagato, ma richiede che l’ente sia stato formalmente coinvolto nel procedimento per illecito amministrativo. In mancanza di una comunicazione dell’esistenza del procedimento 231, l’Ente conserva il diritto di agire tramite il proprio rappresentante legale quale terzo destinatario del sequestro, senza subire limitazioni al proprio diritto di difesa.
Specifiche
Data:
8 Luglio 2026
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