LA MANCATA COMPILAZIONE DI UN QUADRO APPOSITO NON INTEGRA IL REATO DI OMESSA DICHIARAZIONE PREVISTO EX ART. 5 D.LGS. N. 74/2000 MA, RICORRENDONE I PRESUPPOSTI, QUELLO DI CUI ALL'ART. 4 DEL DECRETO MEDESIMO

Descrizione

    La sentenza oggetto di disamina prende spunto dalla condanna di un contribuente sia in primo, che in secondo grado, per la violazione dell’art. 5 D.Lgs. n. 74/2000, che disciplina l'omessa dichiarazione della denuncia obbligatoria relativa alle imposte su redditi o sul valore aggiunto. In particolare, l’accusa mossa nei confronti dell’imputato era di aver sì presentato tempestivamente la dichiarazione annuale relativa alle imposte dirette ed IVA per l'anno d'imposta 2011, ma di aver lasciato in bianco lo spazio RS. Ciò posto, l'imputato ricorreva per Cassazione, lamentando, tra le altre cose, la mancata correlazione tra accusa e decisione ex artt. 521 - 522 - 604 c.p.p. ed eccependo, di conseguenza, la nullità della sentenza, per aver la stessa assimilato la mera incompletezza - riconducibile, al più, al diverso reato di dichiarazione infedele di cui all'art. 4 D.Lgs. n. 74/2000 - al delitto omissivo punito ai sensi dell'art. 5 del decreto anzidetto.

Specifiche

    Data: 29 Marzo 2022
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